Cliniche a Como
Era il 2017 quando, sull’entusiasmo delle prime esperienze con Roberto e Bharata, io e un gruppetto di altri osteopati — Alessandro Rimoldi, Francesca Ottaviani e Roberto Galli — organizzammo, su spinta dei nostri maestri, due giornate di studio e pratica insieme all’associazione COME Collaboration Onlus: una con famiglie di bambini pazienti e amici presso un monastero della zona, e un’altra presso il centro di Olgiate Comasco (CO) “Casa di Paolo e Piera”, che ospita bambini con disabilità.
La collaborazione con COME Collaboration fu legata a quelle prime giornate di studio e rappresentò per noi un importante punto di partenza; da quell’esperienza, negli anni successivi, il percorso è poi proseguito e si è sviluppato autonomamente.
Quella esperienza fu una vera iniziazione. Vedere all’opera i nostri maestri e i colleghi più esperti nell’arte tramandata dal Dr. Jealous accese una scintilla che ha orientato in modo stabile il nostro cammino.
Da lì prese forma una collaborazione continuativa con il centro di Olgiate attraverso i cosiddetti Sabati del Respiro, giornate in cui i genitori affidano i figli alle attività del centro per potersi concedere una pausa.
Successivamente il servizio si ampliò anche a un’altra struttura a Lurate Caccivio, paese confinante, dove è presente un grande centro per disabili adulti. Molti ospiti sono gli stessi bambini della Casa di Paolo e Piera divenuti maggiorenni, permettendo così una continuità di trattamento.
Per circa tre anni, ogni sabato, abbiamo portato il Servizio in entrambe le strutture.
I bambini e i ragazzi ospiti ci hanno dato molto più di quanto noi abbiamo dato loro. L’incontro con persone prive di sovrastrutture e preconcetti, in diretto contatto con la Marea, cambia profondamente il modo di percepire la normalità e il senso stesso del trattamento. In certi momenti si ha chiaramente la sensazione di partecipare a qualcosa che va oltre l’operatore e oltre il paziente.
Poi arrivò il COVID e il servizio si interruppe bruscamente.
Con il tempo cambiarono dirigenti e personale; provai a ricontattarli a pandemia finita senza ottenere risposta.
Quando ormai pensavo che l’esperienza fosse conclusa, ricevetti una mail da un operatore rimasto al CDD di Lurate Caccivio che si ricordava di noi e ci invitava a riprendere.
Nel frattempo era nata l’Associazione Odissea Osteopatica, che organizza cliniche di volontariato sul territorio nazionale. Ho quindi presentato l’associazione ai responsabili dei centri, che l’hanno accolta con entusiasmo.
Le nuove responsabili, giovani ma molto preparate, dopo le prime giornate di attività hanno espresso il desiderio di dare continuità al progetto. L’intenzione è seguire i pazienti nel tempo, permettendo alla Marea di orientare al meglio il lavoro verso la Salute.
Partecipare a questo progetto è anche un’importante occasione di studio e condivisione sul campo.
Per questo invito i membri dell’Associazione ad aderire alla chiamata, in particolare gli osteopati residenti in Lombardia. Ognuno secondo le proprie possibilità: anche una presenza mensile — o meno — è preziosa. L’auspicio è che la partecipazione dei soci permetta di dare continuità nel tempo a questo progetto.
Paolo Rimoldi D.O.